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Quante parole, poesie, film e canzoni parlano e tentano di scrivere cosa esso sia, che cercano di dare una spiegazione razionale ad un sentimento che di razionale non ha nulla.
Nel mondo l’amore, quello vero, quello capace di muovere le montagne, di rendere bello ciò che non lo è, quello che ti fa dimenticare la tua dignità e mettere da parte l’orgoglio…Si crea il nostro ideale di persona, lo si cerca, ma è un ideale fittizio dettato dalla paura di dover cambiare qualcosa di noi, dalla paura e dalle insicurezze di perdere la testa, dalla paura di non essere capiti, dalla paura di non essere amati, dalla paura di qualcosa che non si può controllare. Crei un sentimento simile all’amore, lo chiami con lo stesso nome, lo chiami interesse e ti illudi che esso sia uguale. Circondato dalle persone ideali che non ti sconvolgono la vita, che in un momento non ti rivoluzionano l’esistenza, vivi un rapporto piatto, senza troppi problemi e lo chiami rapporto libero. Lasci la libertà all’altro di fare ed essere come vuole e tu fai altrettanto. Ma quanto dura? Dura fino a quando senti la noia, la voglia di cambiare, di trovare qualcosa di nuovo ma cerchi fra le stesse persone e il tutto continua.
Poi per un gioco, per un evento esterno, per un “caso”, ti trovi faccia a faccia con qualcuno che non rientra fra le persone di cui ti circondi. Provi a scambiare una parola, vai aldilà delle apparenze, dell’ipocrisia di cui ti circondi e scopri qualcuno che ti fa sorridere quando stai piangendo, che ti fa ridere quando stai facendo un discorso serio, ti fa tremare anche se sono 40 gradi. E ti travolgono le paure, le incertezze. Ti crolla il mondo fittizio che ti sei fatto intorno. Ti piovono consigli di amici che credono di sapere cosa tu vuoi perché hai sempre detto quali sono i tuoi gusti ma che invece non sanno nulla di te perché nemmeno te sai cosa vuoi. Non lo sai più, sai solo che ciò che hai scoperto ti piace ma non sai darti un motivo, ti accorgi che tutta la tua sicurezza crolla, la tua timidezza diventa cronica, ti accorgi che diventi impacciato e ti senti stupido. Non sai più che vuoi, cosa farai. Guardi al futuro per la prima volta e vedi che non sai più come muoverti. Nascono e si amplificano 1000 paure , 1000 problemi che sembrano insormontabili. Un piccolo e banale gesto ti manda in tilt il cervello e delle sicurezze che hai non sei più sicuro. E cosa fai?? Lasci che i consigli e le paure vincano?? Lasci che i dubbi vincano su ciò che senti?? È scelta. È capire cosa si è pronti a fare capendo cosa si può perdere o cosa si potrebbe avere. È essere pronti a fare questa scelta. Si vuole aiuto e consigli ma nessuno può darceli. Ognuno deve trovare in sé le risposte, la voglia di tuffarsi in un mare di sentimenti belli e brutti, sapendo però che quelli belli varranno 1000 volte di più di quelli brutti. Non permettere che se una luce di un amore ti ha colpito la sua paura ti faccia decidere di spegnerla, ma alimentala e lasciati abbagliare.
Qualunque scelta tu faccia che possa non pentirtene mai. L’AMORE NON E’ RAGIONE, perché non si sceglie di chi ci si deve innamorare. L’amore non è mai sbagliato siamo noi che non lo capiamo. Non lo capiamo perché non ci conosciamo realmente. Non sappiamo veramente cosa vogliamo e cosa siamo fino a che non lo troviamo.
E a quel punto arriviamo a dover fare una scelta. Qualunque sia la scelta, dettata dal cuore, dalla ragione e da quanto di noi conosciamo, è una scelta che dobbiamo prendere da soli. Di cui potremmo pentirci o di cui potremmo gioire ma spetta a noi lasciarsi travolgere dal mare di sentimenti che è l’amore e ancorarci forte e non permetterlo. Chi sono gli altri per dirci cosa è sbagliato per noi?? Meglio sbagliare da soli, che sbagliare condizionati da altri, perché al dolore per aver sbagliato si aggiungerebbe il rimpianto e la rabbia per non averne colpa…
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